Forest Bathing in Italia

Forest Bathing: una passeggiata di salute nella foresta

In un mondo sempre più frenetico, connesso e veloce è sempre più pressante il bisogno di prendere una pausa dalla quotidianità, allontanarsi da tutto ciò che ci circonda e fermarsi a respirare. Per rispondere a questa esigenza è arrivato anche in Italia il Forest Bathing, letteralmente “bagno di foresta” che attraverso una passeggiata nella natura promette di infondere numerosi benefici in tutto il corpo.

L’origine del Forest Bathing

Il Forest Bathing non è una trovata di marketing né l’ultima novità fitness ma, anzi, affonda le sue radici nella millenaria cultura Giapponese. Nella terra del Sol Levante il Shinrin-Yoku, “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta”, è praticato da sempre tanto da essere stato teorizzato dalla medicina negli anni ottanta. Si vide come il trascorrere tempo nella natura portasse sorprendenti benefici al corpo e allo spirito.

Studi successivi risalenti al 2010, hanno dimostrato come già solo poche ore trascorse in un ambiente naturale o con un’alta concentrazione di alberi innalzasse nei soggetti le difese immunitarie, abbassasse la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la concentrazione di cortisolo nel sangue e di conseguenza anche il livello di stress.

Una cura a costo zero e facile da praticare, basta trovare un parco o un bosco vicino casa, indossare scarpe da trekking e immergersi nella natura.

Forest Bathing in Italia, dove farlo

La disciplina del Forest Bathing si sta diffondendo anche in Italia, con percorsi guidati per far scoprire agli appassionati (o ai semplici curiosi) i suoi benefici.

Oasi Zegna: il Forest Bathing in Piemonte

Vicino a noi di Sportway troviamo l’Oasi Zegna, nell’alta Valsessera in provincia di Biella. Marco Nieri, massimo esperto della disciplina, insieme a Marco Mangagli ha monitorato le faggete della zona riscontrando un’ampia emissione di monoterpeni, sostanze aromatiche volatili che hanno effetto benefico sull’organismo. L’Oasi Zegna ha tre percorsi per tutte le esigenze (fino a 4 ore di camminata nel bosco). Il periodo migliore per godere di tutti i benefici è da giugno a settembre dove i faggi hanno la loro massima fogliazione.

Oasi Zegna in provincia di Biella dove praticare forest bathing
L’Oasi Zegna in provincia di Biella

Parco della Maremma, il benessere in Toscana

All’interno di questo meraviglioso e immenso parco è possibile trovare un’area forestale di circa 3000 metri con boschi di leccio e macchia mediterranea dove sperimentare il Forest Bathing: è possibile percorrere un percorso di 13 chilometri tra specie come il leccio, la sughera e il pino da pinolo che hanno un’alta emissione di monoterpeni.

Parco Nazionale delle Foreste Casantinesi

All’interno del parco situato nell’appennino tosco-romagnolo si possono trovare diverse aree indicate per praticare il forest bathing circondati da abeti bianchi, aceri, tigli, faggi e abetine.

La scarpa giusta per il Forest Bathing e il consiglio di Sportway

Per praticare al meglio questa disciplina occorre pensare ad un abbigliamento adeguato, soprattutto per ciò che concerne la calzatura che deve accompagnare nella lunga passeggiata tra i percorsi naturali. Per evitare che l’esperienza di rilassamento di trasformi in giorni di dolori a piedi e articolazioni, è bene indossare la giusta scarpa da trekking.

Scarponcini da trekking da sportway
Parte dell’offerta trekking da sportway

Giancarlo, il nostro responsabile del reparto montagna di Sportway Gravellona Toce sottolinea che per le passeggiate su un suolo scosceso come quello naturale è fondamentale una scarpa in grado di fornire il massimo grip e stabilità in modo da non incorrere in infortuni. Una novità sono le scarpe da trekking basse, che assicurano un’ottima stabilità e aderenza al terreno lasciando libera la caviglia.

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Potete provare le scarpe in negozio e farvi consigliare da Giancarlo o dagli altri ragazzi del nostro staff in base alle vostre esigenze: siamo sempre a vostra disposizione!